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Sa Posada
Viale Repubblica 175
08020 Gavoi (NU)
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Gavoi è un comune di 2.819 abitanti della provincia di Nuoro.

Situato nel cuore della Barbagia di Ollolai, in posizione strategica fra Nuoro ed il Gennargentu, sorge sul fianco sud-orientale di una collina (Monte 'e su Sennore) fronteggiata dai monti di Lodine (Pisanu Mele), fra boschi e corsi d'acqua. Nelle vicinanze si trova il lago artificiale di Gusana, bacino di primo salto per la produzione idroelettrica della centrale di Coghinadorzas e meta turistica. Nel territorio ci sono diversi siti archeologici di età nuragica e romana. Gavoi possiede da sempre un'enclave in territorio del vicinante comune di Lodine, in località "Sa Itria", dove è ubicato il santuario dei gavoesi.



Festività e tradizioni popolari


 

Festival letterario della Sardegna

A Gavoi dal 2004 si svolge ogni anno, nei primi giorni di luglio, il Festival Letterario della Sardegna, organizzato dall'associazione culturale Isola delle storie, fondata dallo scrittore nuorese, Marcello Fois, insieme alla scrittrice Michela Murgia e allo scrittore Flavio Soriga. Tra i più convinti sostenitori del Festival il regista Ermanno Olmi, maestro del cinema italiano che ha partecipato a diverse edizioni del festival, festeggiando peraltro i suoi 80 anni nel corso dell'edizione del 2011. Il Festival ha acquisito sempre maggiore visibilità e importanza, non solo in Italia, ma anche in Europa, ed è oggi considerato uno dei più affascinanti ed originali.

 

Il Santuario di Sa Itria

In origine il santuario di Sa Itria era un luogo di culto pagano per chi adorava i Menhir simboli fallici che inneggiavano alla fertilità e questo posto è stato chiaramente colonizzato dai cristiani. Situata nella località di Sa Itria,secondo la tradizione orale in antichità in questa chiesa era custodita una scritta in protosardo e degli affreschi rappresentanti dei religiosi chiamati localmente "sos piscamos cun sa chintorza". Si tramanda che in questa chiesa fino al XV secolo, quando fu demolita l'antica chiesa per costruire quella nuova, fosse presente l'unica scritta in protosardo ricordata, probabilmente si trattava del Padre Nostro. La popolazione dotta locale infatti nell'alto medioevo parlava il greco e il latino volgare, da quest'ultimo, promosso dalla Chiesa latina subentrata alla greca (1054), si è originato il sardo moderno, che convisse con un linguaggio parallelo sempre più latinizzato, il protosardo, almeno fino al 1200. Probabilmente il protosardo fu parlato in ultimo in Barbagia e Ogliastra regioni interne della Sardegna e quindi anche a Nuraghe Mannu fino al XII secolo d.C. prima di estinguersi.